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il volo dell'alta fantasia

NOTE CRITICHE

NOTE CRITICHE -  L O G O S  4  A R T

Un'effusione di grazie idealizzate dalla reminiscenza preraffaellita ingentilisce l'aura solenne dell' epopea romantica in cui si stagliano icastiche le figure leggendarie del Medioevo mitico evocato da Ivan Buttazzoni con accenti di delicata elegia.

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Un paesaggio dispiegato nello stupefatto en plen air dello spirito in Francesco Ciavarella, abbatte d'impeto la frontiera razionale, fredda cancellata di una invisibile cattività interiore che impedisce il volo aperto e irresistibile dell'alta fantasia.

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Guizzanti traiettorie di dinamismi informali balzano fuori dalla superficie pittorica di Samo Fortuna che proietta lo scatto della spinta agonistica nella trama gestuale dell'impianto compositivo, che poggia sulla sicura padronanza della figurazione.

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Con la nota abilità segnica Maria Luisa Montanari tratteggia grafiche narrazioni di eventi scenografici, chimeriche acrobazie illusionistiche, grandi macchine di cartapesta per l'apparato strabiliante della cerimonia del divertissement.

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Si schiude la corolla turgida di linfa emotiva nelle pregne mescole di Daniela Rosignoli che concentra il vivido coacervo di intime pulsioni implodenti nella magmatica eruzione di un coinvolgente pathos espressivo, dilagante nelle vischiose colature.

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Entusiasma la favolosa veste barocca, intrecciata di dettagli inediti, con cui l' accesa inventiva di Irene Sarzi Amadè si esibisce nell' estro incontenibile di eccentriche applicazioni sostenute dal gusto sapiente dell'haute couture che ci regala la sontuosa maschera di uno straordinario costume di riciclo.

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La trasposizione nebulosa dell'intrico viario urbano nelle vedute accennate dal gesto rapido ed essenziale di Salvatore Vitucci, affonda nella cupa contemplazione di una tremula arcadia violata che si allontana dall'opprimente barbarie della società tecnologica.